Ave Leviathan
Ich kämpfe mit dir
Hail Leviathan
I fight at your side

Italiano sotto ↓

Elurra - Die Herrschaft der Sonne
Elurra – Die Herrschaft der Sonne

Do you remember concerts? If so, do you remember how, across Europe, at some point five years ago or so, people started referring to their black metal lives as “rituals” without any kind of merit or, even, reason to do so more than an handful of lit candles and black hoodies? Did you secretly thanked Coronageddon for putting a stop to all those flyers with “exclusive occult rite” at the small venue you used to hang out? Well, Elurra went and dropped their third full length on the first of February, in case you missed, and completely destroyed that weirdly masochistic pleasure and reassurance to not having to interact with incense, fire hazard and Crowley wannabes. This album is so absofuckinglutely good that it will hammer the sheer desire of jut seeing them live back into your soul, “ritual” or not; and, in Elurra’s case, the ritualistic bit would be more than appropriate.
Elurra (which means “Snow” in Euskara, the Basque language) have been around for quite some time now and Die Herrschaft der Sonne sounds a bit like the full length of their maturity as a band. Firmly and outspokenly on the left side of things (both politically and esoterically), they are a favourite of the underground RABM European scene and with good reason.
You never judge a book by the cover, but let’s start with that. Hagiophobic crafted a compelling design for this album, which makes perfect sense, for it has been printed also in vinyl form for ours aesthetic pleasure. The cover is perfectly coherent with the title (the Reign of the Sun) and it has a nice alchemical vibe to it; it is the perfect visual companion to the great alchemy Elurra bring to the table.
Do you like atmosphere? Here, have some. Do you like changes in pace and not just a constant blast beat? Suit yourself. Do you enjoy thinking “ah this is so traditional second wave black metal” just to be proved wrong in two seconds? Don’t mind if I do. Especially, do you want some sick, weirdly warm riffs and German screams creating feelings of oppression and resistance to that oppression? Would you like to hear an album in which the microcosm of individual desires and dreams and small, everyday resistance is paired with the macrocosm of power relations and their seemingly inescapable reach within perfectly crafted black metal? You are a lucky one, Elurra have all of that packed in this 35 minutes full length, and then some.
The duration is, arguably, the perfect duration: the album captivates you with its really mature, cerebral and perfectly executed black metal for just enough time, so you remain a bit unsatisfied and willing to come back to this album (or to the whole Elurra discography for that matter). The lyrics are obscure, occult-related and, as anticipated, show a band blending a left-hand path understanding with revolutionary causes and ethos, jumping from individualism to total liberation, absconding a critique of the power that be in esoteric language. As other bands and project within the RABM realm, Elurra’s Résistance Occulte, as they write on their Bandcamp, is made possible by the sheer despair we feel watching an increasingly, inhuman and unjust power spreading all over the world; this feeling of despair is what gives birth, with an almost Gramscian optimism, to the Rubedo of resistance.
Die Herrschaft der Sonne in its vinyl incarnation is already sold out, but the album is available in digital form on their Bandcamp; as always, support this project which is leaving its mark (or, better, its alchemical seal) on the international RABM scene, you won’t regret it! (Or maybe yes, but better to give your money to Elurra than to some Iron Bonehead production, innit?).
Impossible to highlight one track of this album as favourite or representative: it is a cohesive work of (dark) art, and as such should be experienced. With this full length Elurra reach a new maturity and, surely, they confirm their position as one of the best RABM bands out there. I can already see this album in quite some AOTY list, while we all hope to be able to see it executed live sooner rather than later.

Bast666

Listen to Die Herrschaft der Sonne on Elurra’s Bandcamp

Elurra
Elurra

Elurra - Die Herrschaft der Sonne
Elurra – Die Herrschaft der Sonne

Vi ricordate i concerti? Se sì, vi ricordate come in Europa a un certo punto, circa cinque anni fa, la gente ha iniziato a riferirsi ai propri concerti black metal come “rituali” senza un qualche tipo di merito o una ragione per farlo oltre ad una manciata di candele accese e felpe nere? Avete ringraziato il Coronageddon di nascosto per aver messo fine a tutte quelle locandine con su scritto “rito occulto esclusivo” al piccolo posto dove bazzicavate? Bene, se ve lo foste perso gli Elurra sono arrivati e hanno pubblicato il loro terzo full lenght il primo febbraio, distruggendo completamente quello strano piacere masochista e dando la sicurezza di non dover avere a che fare con incensi, rischio di incendi e aspiranti Crowley. Questo album è così fottutassolutamente bello da costringere il desiderio di vedere gli Elurra live nelle vostre anime, “rituale” o meno, anche se, in questo caso, la nominazione sarebbe più che appropriata.
Gli Elurra (parola che indica la neve nel linguaggio basco, l’Euskara) sono ormai una realtà consolidata, e Die Herrschaft der Sonne suona come dovrebbe suonare un album di una band giunta ad una certa maturità artistica. Dichiaratamente a sinistra (sia politicamente che esotericamente), gli Elurra sono tra le band preferite della “scena” RABM europea, ed a ragione.
Non si giudicano i libri dalla copertina, ma cominciamo da quella. Hagiophobic ha messo la sua firma con una copertina pienamente nel suo stile, semplice e molto bella, che arricchisce la (già sold-out) edizione in vinile. La copertina rimanda coerentemente al titolo (Il Dominio del Sole) e ha un che di alchemico, contraltare visivo perfetto all’alchimia che gli Elurra offrono con la loro musica. Vi piace l’atmosfera? Qui ne troverete in quantità. Vi piacciono ritmiche interessanti e che mutano non dominate da un blast beat constante? Accomodatevi. Vi piace pensare per un secondo, con la spocchia delle/degli ascoltatrici/ascoltatori navigate/i, “ah questo è così norwegian black metal” per poi dovervi ricredere un secondo dopo? A me piace moltissimo. Soprattutto, volete sentire un po’ di riff stranamente caldi ed inquietanti accostati a urla in tedesco capaci di creare un sentire di oppressione e di resistenza a questa oppressione? Vorreste tanto ascoltare un album di black metal perfettamente pensato, eseguito e registrato, in cui il microcosmo di desideri e speranze individuali, di piccole micro resistenze quotidiane, è affiancato al macrocosmo delle relazioni di potere e del loro tentacolare diffusione? Guarda che caso, gli Elurra hanno tutto questo da offrire in un full leght della durata di poco più di 35 minuti.
L’album cattura con il suo black metal maturo, celebrale e perfettamente eseguito per una durata ideale, cosicché si rimane vagamente insoddisfatte/i e desiderose/i di tornare a questa opera, o all’intera discografia degli Elurra. I testi sono oscuri, esoterici e pieni di rimandi alchemici, e permettono di vedere come la band unisce temi legati ad un interesse per l’occulto con una visione ed un’etica rivoluzionarie, che va dall’individualismo alla liberazione totale, offrendo una critica al potere in un linguaggio arcano ed ermetico. Come per molti altri progetti RABM, la Résistance Occulte degli Elurra deriva dalla disperazione che si prova nell’osservare un potere inumano, fondamentalmente ingiusto che si diffonde senza requie; l’alchimia degli Elurra ricorda che da tale sensazione di impotenza può nascere, con ottimismo gramsciano, la Rubedo delle resistenze.
È impossibile indicare una sola traccia di questo lavoro come preferita o rappresentativa. È un’opera coerente di arte oscura, e come tale (anche aiutata dalla sua lunghezza) dovrebbe esserne fatta esperienza. Gli Elurra mostrano di aver raggiunto una nuova maturità e si confermano, con questo album, una delle migliori realtà RABM. Prevedibilmente questa loro fatica sarà nella lista di migliori album black metal del 2021 per un sacco di gente, sperando di potercelo godere dal vivo il prima possibile.
Come già accennato, il vinile di Die Herrschaft der Sonne è già sold-out, ma l’album rimane disponibile nella versione digitale sul Bandcamp degli Elurra: come sempre, supportate questo progetto che sta lasciando il suo marchio (o meglio, il suo sigillo) sulla scena RABM oltre I confini tedeschi, non ve ne pentirete! (O forse sì, ma sempre meglio dare qualche soldo agli Elurra che alla Iron Bonehead Production, no?).

Bast666

Ascolta Die Herrschaft der Sonne sul Bandcamp degli Elurra

Elurra
Elurra